lunedì 26 marzo 2007



Acquerello, tecnica trasparente, insieme agli ecoline, i pastelli, le chine colorate, per chi usa Photoshop la funzione moltiplica corrisponde a questo processo. La differenza principale tra tecnica trasparente e tecnica coprente corrisponde al fatto che chi lavora con la trasparenza parte dal bianco (la luce) per andare a lavorare nell'ombra (il buio). Chi lavora con il coprente agisce in maniera opposta, parte dall'ombra per arrivare alla luce, infatti nelle tecniche coprenti come tempera, acrilico e olio la luce viene data dopo aver impostato ombre e colore amminente.
L'acquerello è una tecnica che ha bisogno di un pò di pazienza, visto che l'altra caratteristica fondamentale è che nei trasparenti il colore dovrebbe essere composto sul foglio di lavoro, mentre nei coprenti il colore viene preparato sulla tavolozza. Come tutte le regole non sono assolute, quindi sia nei coprenti che nei trasparenti ciò si può invertire. Nell'acquerello la carta ha una componente considerevole, ha seconda del grado di assorbenza o di luminosità, il colore acquista o diminuisce luminosità, non tutte le carte hanno lo stesso valore di bianco...
Questa tavola, che è una delle tavole preparate all'inizio, per presentare il progetto alle case editrici francesi, è un Diamant Watt 220 grammi. Naturalmente il fatto che i colori risultino cromaticamente più o meno ricchi ha a che fare con la teoria del colore. Cos'è? per teoria s'intende tutte quelle che sono le leggi inerenti il rapporto tra colori e la luce. Itten è a tutt'oggi la persona che ha stabilito delle regole che sono accettate da tutti coloro che lavorano col colore, e naturalmente l'osservazione della natura che offre un'infinità di regole e combinazioni cromatiche.
Il Formato di lavorazione è 30x45, il tratto è ripassato a china e gli acquerelli sono della Talens la serie Van Gogh.
La tavola non apparirà nel libro edito dalla Vents d'Ouest (GLENAT), ma mi è servita da presentazione, in questo caso per l'azione e Le ambientazioni esterne.
Il contrasto principale su cui ho lavorato è stato quello caldo freddo che è costantement presente in ambienti come questi, dove la roccia terrosa, quindi calda si va a contrappore a questi cieli azzurri, freddi.

9 commenti:

denism ha detto...

STICAZZI Silvio!!
Ma è una figata pazzesca!!
Solo ed esclusivamente acquerello?
Su quale carta??

Anonimo ha detto...

bellissima è dir poco!ciao erika d. p.

denism ha detto...

vche scemo, c'è tutto scritto...
ero stato preso dalla tavola...
Guarda anche io voglio colorare la nuova serie che sto facendo ora per gli Humano da solo, a tecnica mista, come le vecchie cose che facevo, ho avuto troppi problemi e brutte esperienze con i coloristi a computer...e ormai pure il mercato francese, che dovrebbe essere quello più propenso a preservare l'originalità e la personalità di ogni autore, sta diventando TUTTO uguale..bello schifo...
però mi devi insegnare un pò di roba!!
Spero di passare da scuola prossimamente!
Denis

Melo! ha detto...

bellissima la tavola-il cavallo della seconda vignetta me lo tatuerei, tanto mi piace!
e anche il post e' interessantissimo!

Francesco Lorenzetti ha detto...

Se non ricordo male questa l'avevo vista dal vero!!Spettacolare, mi turba un po la prima vignetta...non so forse é perché sono molto legato al realistico (come disegno)...per quanto riguarda il colore sono senza parole...e bravo silvio!

LaLavi ha detto...

Ooooh! Trovato anch'io finalmente sto bbblog! :-)
Vai Silvio!Ora potremo seguire le tue performance coloristiche nonchè disegnative nonchè le tue megalezioni paraextrasensoriali sul colore anche online!
E, usando dei simpatici commenti anonimi, imbrattare qua e là le tue opere.. ehehe!!
...ovviamente si scherza... sarebbe una cosa troppo crudele da farsi..

:-D

SILVIO ha detto...

Denis- Grazie! comunque non demordere, non è un caso se in francia il fumetto si chiama nona arte. Forse è vero che vista la crescita delle vendite negli ultimi anni nel campo del fumetto, anche le case editrici francesi sviluppano tutta una serie di prodotti per il pubblico di massa, ma credo che ci sia ancora tutta una fetta di mercato che è interessato al fumetto più classico, come quelli in tecnica couleur direct.
Melo- spero di tornare utile a tutti coloro che hanno interesse sul colore applicato all'immagine.
Francesco- se intendi il fatto che ci siano due orizzonti è vero, ho sperimentato un modo di comporre l'immagine come per i BKG in animazione.
Lalavi- potrei aprire un corso online, dove vi correggo i lavori e li uso per commentare!
Erika-buco culo topo saluta!

Federico Bertolucci ha detto...

Silvio! Ciao, come stai? Bella davvero questa tavola! Anche tu non scherzi mica in quanto a lavorare...

Non so se anche gli altri del corso hanno un blog, io conosco solo quello di Donald, ma ora faccio una ricerca su google... mi hai messo curiosità.

A presto!

Anonimo ha detto...

complimentiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!!!